ArcheoSub Diver

     ARCHEOSUB DIVER BASIC
 archeosArcheoSub Diver Baseub diver web    

OBIETTIVI DEL CORSO:

Il corso di specializzazione di archeologia subacquea denominato ARCHAEOLOGIC TEAM DIVER BASIC di SEI si propone di avvicinare e appassionare il subacqueo già brevettato Open o Advanced Open Water Diver alla ricerca e alle metodiche di scavo archeologico subacqueo. Nella parte teorica è riposta molta enfasi sull’importanza di non rimuovere dal fondo nessun reperto d’incerta rilevanza al fine di non modificare il sito da cui gli archeologi possano rilevare notizie importanti sull’analisi complessiva desunta dal ritrovamento dei reperti ritrovati. Una corposa parte delle lezioni di teoria tratta della storia dell’archeologia subacquea, delle rotte principali del Mediterraneo dal periodo miceneo al medioevo, dai principali flussi di merci e scambi del mondo antico nel mediterraneo occidentale. Il corso è strutturato come una specializzazione da svolgere in due giorni o un week end. Può essere proposto dagli istruttori certificati come integrazione stagionale e valida attività collaterale ai servizi di una scuola sub o di un diving, in presenza di cattivo tempo e mare non praticabile, poiché è possibile svolgerlo in baie riparate e ridossate, purché con le caratteristiche delle acque libere.

 

REQUISITI:

  • Età minima 18 anni
  • Questionario medico e Certificato medico d’idoneità all’attività subacquea. Dichiarazione d’intesa compilato e firmato dallo studente.
  • Certificazione Open Water Diver, Open Water Plus o certificazione equivalente rilasciata da agenzia subacquea riconosciuta con la quale siano previsti per il subacqueo almeno 4 immersioni per la formazione. Oppure certificazione di grado superiore (esempio: Advanced Open Water Diver)
  • Aver registrato almeno 25 immersioni prima di accedere al corso.

 

CREDENZIALI

Questo programma può essere insegnato da:

Archaeology Team Instructor By SEI, attivo e assicurato. Per ottenere la certificazione, l’Istruttore dovrà dimostrare la conoscenza dell’argomento e pagare il contributo per la certificazione.

 

RAPPORTO STUDENTE / ISTRUTTORE

L’istruttore deve avere sempre una supervisione indiretta per tutte le immersioni previste nel programma ad eccezione delle immersioni profonde dove è tassativamente obbligato ad adottare una supervisione diretta. Il numero degli studenti durante le immersioni dipende dalle condizioni ambientali quali onde, correnti e scarsa visibilità e comunque in tutte quelle situazioni nelle quali è necessario mantenere ed elevare la sicurezza e comunque non potrà superare il rapporto massimo Studente/Istruttore 6 a 1. Per l’uso del narghilè alla profondità massima di 9 metri il rapporto è di 2 a 1. Il rapporto potrà aumentare fino a 8 a 1 se durante le immersioni l’Istruttore utilizzerà un Divemaster o un Assistant Instructor attivo ed assicurato.

 

ATTREZZATURA:

Oltre all’attrezzatura che viene usata nei normali corsi di sub, in tutte le immersioni di corso ogni coppia di allievi deve disporre di almeno un pedagno di segnalazione (meglio uno a testa) a gonfiaggio subacqueo, con una cima lunga 5 metri (15 feet); una rotella metrica in plastica di 20 metri e di un metro a stecca di plastica. Per gli esercizi di navigazione è obbligatorio che ogni coppia disponga di almeno una bussola subacquea. È obbligatorio che ogni allievo disponga di una lampada subacquea, di una lavagnetta in plastica con fogli acetati, matita e gomma, di una borsa a rete che contenga la lavagnetta ed eventualmente la macchina fotografica (se disponibile). È infine raccomandato che sotto la barca appoggio sia calata una barra di decompressione, con funzioni di assistenza ai lavori e cime collocamento materiali a 5 metri di profondità (15 feet) o in alternativa una struttura galleggiante, ancorata sul fondo, di congrue dimensioni per l’utilizzo sopra specificato. L'istruttore direttore del corso dovrà disporre delle seguenti attrezzature: cime adeguate agli esercizi da svolgere; schienalini in plastica (almeno 1 ogni 3 allievi); fruste lunghe almeno 20 metri per montare i secondi stadi su primi stadi con bombole in superficie (esercizio del narghilè) o compressori di bassa pressione che alimentino secondi stadi con fruste di almeno 20 metri; giubbetti di zavorra tipo da apnea; reticolo a formare la quadrettatura smontabile (consigliato comporlo con tubi e snodi di plastica del tipo utilizzato in edilizia per le canalizzazioni degli impianti elettrici); strutture metalliche per costruire binari su cui effettuare le riprese fotografiche zenitali; attrezzature da ripresa foto e video; sorbona ad aria o acqua con tubazione di asporto e setaccio di raccolta; barelle e ceste di trasporto materiali deperibili; pesi e zavorre.

 

SVOLGIMENTO DEL CORSO

  • Panoramica del Corso
  • Materiali
    • Allievo:
      • Manuale di Archeologia subacquea di Ivan Luccherini o Istruttore:
      • Enrico Felici - Archeologia Subacquea – Poligrafico dello Stato
      • Olaf Hockmann La navigazione nel mondo antico – Garzanti
      • Maura Medri – manuale di rilievo archeologico – Laterza
      • Pietro Janni – il mare degli antichi – Dedalo
      • S.Gargiullo E.Okely – atlante archeologico dei mari d’Italia – Ireco
      • A.Caravale I.Toffoletti – anfore antiche – Ireco
      • Alessandro Papò – ancore di pietra – Ireco
      • Filippo Avilia – atlante delle navi greche e romane – Ireco
  • Sessioni teoriche: due per un totale di 10 ore
  • Sessioni in piscina: Facoltativa – 2 lezioni in piscina/acque delimitate
  • Immersioni in acque libere: 3 immersioni in acque libere
  • Esame scritto, superamento 80%

 

CERTIFICAZIONE

La certificazione “ARCHEAOLOCY DIVER BASIC” è rilasciata una volta completato il corso.

Per il rilascio della certificazione l’istruttore deve completare la richiesta di certificazione e pagare la quota prevista.

 

RINNOVO

Per questo programma non è previsto alcun rinnovo.

 

OBIETTIVI DEL PROGRAMMA DI SPECIALITA’

Durante le lezioni di teoria gli allievi devono apprendere e sapere applicare praticamente nozioni in merito agli argomenti che seguono:l’archeologia subacquea, storia, scienza applicata, metodi e metodologie di ricerca e di scavo, finalità scientifiche con particolare enfasi sul concetto di contesto archeologico subacqueo e dell’importanza di preservare il sito da manomissioni dannose per la valutazione storica e archeologica del relitto le civiltà che si sono affacciate nel Mediterraneo, dal periodo miceneo al medioevo comprendendo brevi cenni sui Fenici, sulla civiltà Greca, la colonizzazione greca del meridione di Italia (Magna Grecia) il contrasto con i popoli Fenicio- Punici, nascita di Roma, la creazione di un impero e la sua caduta, Vandali, Bizantini e Saraceni, le repubbliche marinare, l’Europa alla scoperta del mondo; con particolare riguardo agli aspetti commerciali e alle rotte di tali commercile navi da guerra e da trasporto, principali caratteristiche dei modelli più conosciuti, tecniche di costruzioni: le navi cucite e le costruzioni a scafo portante, brevi cenni sulla carpenteria nautica nei vari periodi, criteri di formazione del relitti altre evidenze subacquee di interesse archeologico come strutture portuali e loro tecniche costruttive, i porti a legni e gli approdi, altre evidenze generate da fenomeni geologici come l’esempio di Baia in Campania l’importanza del rilievo archeologico subacqueo per documentare le varie fasi del successivo scavo che necessariamente demolisce le evidenze e ne rende illeggibile il sito, metodi, strumenti, criteri di trilaterazioni e rilievo tecniche di scavo archeologico subacqueo con un breve excursus sulle esperienze del passato, e descrizione e dell’uso delle attrezzature da impiegare quali le sorbone ad aria ed a acqua, i successivi trattamenti dei materiali recuperati come datiamo un relitto: i repertori anforari e ceramici, le dotazioni di bordo, la ricostruzione storica con l’ausilio della bibliografia breve descrizione dei principali modelli anforari del Mediterraneo in uso fra i vari popoli che si sono affacciati, nelle varie epoche nel mare Mediterraneo. Bibliografia le ancora in pietra e in legno, i modelli in ferro, ceppi di piombo e contromarce, le iscrizioni che ci fanno risalire al relitto che le ha perse o abbandonate come si sono evolute le imbarcazioni in 25 secoli di navigazioni e commerci nel Mediterraneo come effettuare un rilievo accurato delle evidenze, cenni di geometria piana, tecniche di rilievo e documentazione archeologica subacquea con particolare riguardo alla documentazione fotografica effettuata su binario assiale breve storia delle legislazione sulla materia e l’attuale normativa in vigore con particolare riguardo alle possibilità offerte agli appassionati e alle associazioni o società private D.L.vo 42/2004

 

LEZIONI TEORICHE

  • Introduzione al corso
  • Storia della disciplina.
  • Rotte navi e marinai nell'antichità, porti, approdi, peschiere.
  • Assetti in acqua, configurazioni diverse (schienalini e narghilè), criteri di zavorratura in funzione dell'assetto.
  • Criteri di ricerca manuale e strumentale dei siti, trilaterazione, quadrettatura.
  • Criteri di rilievo e di documentazione (disegno, ripresa video e foto zenitali, foto-mosaico).

 

ACQUE LIBERE
 
1° immersione
  • Briefing
  • Controllo pesata con ARA
  • Spostamento dei pesi e modifica dell'assetto
  • Controllo pesata con schienalino
  • Spostamento dei pesi e modifica dell'assetto
  • Creazione base fissa misurata e prove di trilaterazione (o altra attività atta a utilizzare diversa configurazione)
  • Uscita dall'acqua
  • Debriefing

 

2° immersione

  • Briefing
  • Controllo pesata
  • Ricerca di un punto prestabilito con: navigazione a coppie strumentale (bussola) con percorso bustrofedico (avanti, a lato, indietro, a lato ecc)
  • Ricerca di un punto prestabilito con: navigazione a pettine in squadra su cima tesa • ricerca di un punto prestabilito con: percorsi a chiocciola quadra, bussola e lati con incremento di misura
  • Ricerca di un punto prestabilito con: percorso a chiocciola con cima in coppia
  • Ricerca di un punto prestabilito con: delimitazione di un quadrato di ricerca e vaglio del sedimento (per oggetti piccoli)
  • Uscita dallDebriefing

 

3° immersione

  • Briefing
  • Controllo pesata con narghilè e indossare il narghilè
  • Postamento dei pesi, adozione dei giubbetti di zavorra
  • Posa in opera subacquea di quadrettatura
  • Costruzione di struttura per riprese zenitali
  • Rilievo fotografico
  • Rilievo e documentazione foto e video
  • Rilievo in disegno subacqueo
  • Uscita dall'acqua
  • Debriefing

 

PROVE D’ESAME

Per essere certificati gli allievi devono superare il test scritto con un punteggio minimo pari all’80%. Le domande sbagliate dovranno essere corrette al fine della completa comprensione degli errori.

 

ABILITAZIONI

  • Questo corso vale come esperienza formativa e non modifica i limiti di brevetto.
  • Se il subacqueo è in possesso della certificazione Open Water Diver la profondità massima è 18 mt.
  • Se il subacqueo è in possesso della certificazione Advanced Open Water Diver la profondità massima è 30 mt.
  • Fate particolare attenzione che l’utilizzo del narghilè non potrà essere utilizzato profondità superiore ai 9 metri per un max di due subacquei.

 

Informazioni tratte dagli "Standard & Procedure SEI" che sono a disposizione gratuitamente a tutti gli allievi SEI tramite i nostri Professionisti.

Per qualsiasi delucidazione non esitare a contattare il Professionista SEI più vicino a casa tua.

ArcheoSub Advanced

   ARCHEOSUB DIVER ADVANCED
 Archeosub Diver Advinced

OBIETTIVI DEL CORSO:

Il corso di specializzazione di archeologia subacquea denominato ARCHEOSUB DIVER ADVANCED si propone di avvicinare e appassionare il subacqueo già brevettato ARCHEOSUB DIVER BASIC all'approfondimento delle metodiche di scavo archeologico subacqueo. Nella parte teorica è riposta molta enfasi sull’importanza di non rimuovere dal fondo nessun reperto di incerta rilevanza al fine di non modificare il sito da cui gli archeologi possano rilevare notizie importanti sull’analisi complessiva desunta dal ritrovamento dei reperti ritrovati. Una corposa parte delle lezioni di teoria tratta della storia dell’archeologia subacquea, delle rotte principali del Mediterraneo dal periodo miceneo al medioevo, dei principali flussi di merci e scambi del mondo antico nel mediterraneo occidentale. Il corso è strutturato come una specializzazione avanzata da svolgere in due giorni o un week end. Può essere proposto dagli istruttori certificati come integrazione stagionale e valida attività collaterale ai servizi di una scuola sub o di un diving, in presenza di cattivo tempo e mare non praticabile, poiché è possibile svolgerlo in baie riparate e ridossate, purché con le caratteristiche delle acque libere.

 

REQUISITI:

  • Età minima 18 anni
  • Questionario medico e Certificato medico d’idoneità all’attività subacquea. Dichiarazione d’intesa compilato e firmato dallo studente.
  • Certificazione Open Water Diver, Open Water Plus o certificazione equivalente rilasciata da agenzia subacquea riconosciuta con la quale siano previsti per il subacqueo almeno 4 immersioni per la formazione. Oppure certificazione di grado superiore (esempio: Advanced Open Water Diver)
  • Certificazione ARCHEAOLOGICTEAM DIVER BASIC
  • Aver registrato almeno 35 immersioni prima di accedere al corso.

 

CREDENZIALI

Questo programma può essere insegnato da:

  • ArcheoSub Instructor attivo e assicurato. Per ottenere la certificazione, l’Istruttore dovrà dimostrare la conoscenza dell’argomento e pagare il contributo per la certificazione.

 

RAPPORTO STUDENTE / ISTRUTTORE

L’istruttore deve avere sempre una supervisione indiretta per tutte le immersioni previste nel programma ad eccezione delle immersioni profonde dove è tassativamente obbligato ad adottare una supervisione diretta. Il numero degli studenti durante le immersioni dipende dalle condizioni ambientali quali onde, correnti e scarsa visibilità e comunque in tutte quelle situazioni nelle quali è

necessario mantenere ed elevare la sicurezza e comunque non potrà superare il rapporto massimo Studente/Istruttore 6 a 1. Per l’uso del narghilè alla profondità massima di 9 metri il rapporto è di 2 a 1. Il rapporto potrà aumentare fino a 8 a 1 se durante le immersioni l’Istruttore utilizzerà un Divemaster o un Assistant Instructor attivo ed assicurato.

 

ATTREZZATURA:

Oltre all’attrezzatura che viene usata nei normali corsi di sub, in tutte le immersioni di corso ogni coppia di allievi deve disporre di almeno un pedagno di segnalazione (meglio uno a testa) a gonfiaggio subacqueo, con una cima lunga 5 metri (15 feet); una rotella metrica in plastica di 20 metri e di un metro a stecca di plastica. Per gli esercizi di navigazione è obbligatorio che ogni coppia disponga di almeno una bussola subacquea. È obbligatorio che ogni allievo disponga di una lampada subacquea, di una lavagnetta in plastica con fogli acetati, matita e gomma, di una borsa a rete che contenga la lavagnetta ed eventualmente la macchina fotografica (se disponibile). È infine raccomandato che sotto la barca appoggio sia calata una barra di decompressione, con funzioni di assistenza ai lavori e cime collocamento materiali a 5 metri di profondità (15 feet) o in alternativa una struttura galleggiante, ancorata sul fondo, di congrue dimensioni per l’utilizzo sopra specificato. L'istruttore direttore del corso dovrà disporre delle seguenti attrezzature: cime adeguate agli esercizi da svolgere; schienalini in plastica (almeno 1 ogni 3 allievi); fruste lunghe almeno 20 metri per montare i secondi stadi su primi stadi con bombole in superficie (esercizio del narghilè) o compressori di bassa pressione che alimentino secondi stadi con fruste di almeno 20 metri; giubbetti di zavorra tipo da apnea; reticolo a formare la quadrettatura smontabile (consigliato comporlo con tubi e snodi di plastica del tipo utilizzato in edilizia per le canalizzazioni degli impianti elettrici); strutture metalliche per costruire binari su cui effettuare le riprese fotografiche zenitali; attrezzature da ripresa foto e video; sorbona ad aria o acqua con tubazione di asporto e setaccio di raccolta; barelle e ceste di trasporto materiali deperibili; pesi e zavorre.

 

SVOLGIMENTO DEL CORSO

  • Panoramica del Corso
  • Materiali
    • Allievo:
      • Manuale di archeologia subacquea di Ivan Luccherini o Istruttore:
      • Enrico Felici - Archeologia Subacquea – Poligrafico dello Stato
      • Olaf Hockmann La navigazione nel mondo antico – Garzanti
      • Maura Medri – manuale di rilievo archeologico – Laterza
      • Pietro Janni – il mare degli antichi – Dedalo
      • S.Gargiullo E.Okely – atlante archeologico dei mari d’Italia – Ireco
      • A.Caravale I.Toffoletti – anfore antiche – Ireco
      • Alessandro Papò – ancore di pietra – Ireco
      • Filippo Avilia – atlante delle navi greche e romane – Ireco (Potrà essere consigliata dell’altra bibliografia che verrà fornita secondo criteri di regionalizzazione della conoscenza dei luoghi dove si organizzano i corsi.)
  • Sessioni teoriche: quattro ore per un totale di 20 ore
  • Sessioni in piscina: Facoltativa – 2 lezioni in piscina/acque delimitate
  • Immersioni in acque libere: 4 immersioni in acque libere
  • Esame scritto, superamento 80%

 

CERTIFICAZIONE

  • La certificazione “ARCHEOSUB DIVER ADAVACED” è rilasciata una volta completato il corso.
  • Per il rilascio della certificazione l’istruttore deve completare la richiesta di certificazione e pagare la quota prevista.

 

RINNOVO

Per questo programma non è previsto alcun rinnovo.

 

OBIETTIVI DEL PROGRAMMA DI SPECIALITA’

Conoscenze richieste. Durante le lezioni di teoria gli allievi devono apprendere nozioni in merito agli argomenti che seguono: l’archeologia subacquea, storia, scienza applicata, metodi e metodologie di ricerca e di scavo, finalità scientifiche con particolare enfasi sul concetto di contesto archeologico subacqueo e dell’importanza di preservare il sito da manomissioni dannose per la valutazione storica e archeologica del relitto le civiltà che si sono affacciate nel Mediterraneo, dal periodo miceneo al medioevo comprendendo brevi cenni sui Fenici, sulla civiltà Greca, la colonizzazione greca del meridione di Italia (Magna Grecia) il contrasto con i popoli Fenicio-Punici, nascita di Roma, la creazione di un impero e la sua caduta, Vandali, Bizantini e Saraceni, le repubbliche marinare, l’Europa alla scoperta del mondo, con particolare riguardo agli aspetti commerciali e alle rotte di tali commerci. Inoltre una illustrazione sulle navi da guerra e da trasporto, principali caratteristiche dei modelli più conosciuti, tecniche di costruzioni: le navi cucite e le costruzioni a scafo portante, brevi cenni sulla carpenteria nautica nei vari periodi, criteri di formazione del relitto. Verranno studiate anche altre evidenze subacquee di interesse archeologico come strutture portuali e loro tecniche costruttive, i porti a legni e gli approdi e, altre evidenze generate da fenomeni geologici come l’esempio di Baia in Campania. Verrà affrontato il problema Dell’importanza del rilievo archeologico subacqueo per documentare le varie fasi del successivo scavo che necessariamente demolisce le evidenze e ne rende illeggibile il sito, i metodi gli strumenti e i criteri di trilaterazioni e rilievo tecniche di scavo archeologico subacqueo con un breve excursus sulle esperienze del passato, e descrizione dell’uso delle attrezzature da impiegare quali le sorbone ad aria ed a acqua, i successivi trattamenti dei materiali recuperati e come datiamo un relitto attraverso una conoscenza di base dei reperti anforari ,ceramici, e le dotazioni di bordo. Con l’ausilio della bibliografia affronteremo unabreve descrizione dei principali modelli anforari del Mediterraneo in uso fra i vari popoli che si sono affacciati, nelle varie epoche nel mare Mediterraneo. Si studieranno le ancora in pietra e in legno, i modelli in ferro, ceppi di piombo e contromarce, le iscrizioni che ci fanno risalire al relitto che le ha perse o abbandonate. Si descriverà una breve storia di come si sono evolute le imbarcazioni in 25 secoli di navigazioni e commerci nel Mediterraneo. Come effettuare un rilievo accurato delle evidenze, cenni di geometria piana, tecniche di rilievo e documentazione archeologica subacquea con particolare riguardo alla documentazione fotografica effettuata su binario assiale. Breve storia delle legislazione sulla materia e l’attuale normativa in vigore con particolare riguardo alle possibilità offerte agli appassionati e alle associazioni o società private D.L. 42/2004

 

LEZIONI TEORICHE

  1. Criteri di deposizione dei relitti, concetti di scavo stratigrafico, l'importanza del contesto di giacitura.
  2. Anfore, ancore, piombi, macine, legni e leghe di ferro e piombo.
  3. Criteri di costruzione e utilizzo delle sorbone ad acqua ed aria, costruzione e utilizzo delle barelle.
  4. Nodi, imbraghi e recupero con pallone di sollevamento, primi interventi di conservazione.
  5. Legislazione italiana e internazionale, convenzione Unesco e sue conseguenze, prospettive future.

 

ACQUE LIBERE

1° immersione

  • Brefing
  • Controllo pesata con ARA · spostamento dei pesi e modifica dell'assetto
  • Posa in opera della quadrettatura · posa in opera della struttura per foto zenitali
  • Documentazione disegnata del sito · fotografie zenitali per formare il foto-mosaico
  • Uscita dall'acqua
  • Debriefing

 

2° immersione

  • Briefing

  • Controllo pesata

  • Asportazione del sedimento mediante uso di sorbona ad aria· nuova documentazione di strato disegno

  • Nuova documentazione di strato fotografica

  • Preparazione dei reperti per il recupero
  • Uscita dall’immersione
  • Debriefing

 

3° immersione

  • Briefing
  • Imbragatura dei reperti per il recupero

  • Prove di imbraghi di reperti fragili

  • Recupero dei reperti tramite palloni di sollevamento
  • Documentazione video dei recuperi· uscita dall'acqua
  • Debriefing

 

4° immersione

  • Briefing
  • Tracciatura di una sezione
  • Rilievo di una sezione
  • Documentazione disegno di una sezione
  • Posa in opera di un binario per documentazione foto-mosaico
  • Documentazione fotografica di una sezione per foto mosaico
  • Uscita dall'acqua
  • Debriefing

 

PROVE D’ESAME

Per essere certificati gli allievi devono superare il test scritto con un punteggio minimo pari all’80%. Le domande sbagliate dovranno essere corrette al fine della completa comprensione degli errori.

 

ABILITAZIONI

Questo corso vale come esperienza formativa e non modifica i limiti di brevetto.

Se il subacqueo è in possesso della certificazione Open Water Diver la profondità massima è 18 mt.

Se il subacqueo è in possesso della certificazione Advanced Open Water Diver la profondità massima è 30 mt.

Fate particolare attenzione che l’utilizzo del narghilè non potrà essere utilizzato profondità superiore ai 9 metri per un max di due subacquei.

 

Informazioni tratte dagli "Standard & Procedure SEI" che sono a disposizione gratuitamente a tutti gli allievi SEI tramite i nostri Professionisti.

Per qualsiasi delucidazione non esitare a contattare il Professionista SEI più vicino a casa tua.

Full Face Mask Diver

Questa è una certificazione di Specialità
 

 

 
Full Face Mask Diver

 

FULL FACE MASK - DIVER

 

Area Formazione 18anni 18metritek

OBIETTIVI DEL CORSO

Il corso è stato concepito per conoscere le potenzialità della maschera gran facciale. Introducendo il concetto di maschera integrata e sviluppando tutti gli aspetti tecnici e di utilizzo di un prodotto che proietta il subacqueo in un concetto d’immersione evoluta. Durante il corso si tratteranno anche gli aspetti relativi alla comunicazione subacquea, imparando a comunicare con i sistemi di comunicazione previsti dallo strumento.

REQUISITI

1. Età minima 18 anni.
2. Questionario medico e Certificato medica d’idoneità all’attività subacquea
3. Dichiarazione d’intesa compilato e firmato dallo studente.
4. Essere in possesso di una certificazione AOWD LEVEL 2 della SEI o di un’altra agenzia riconosciuta.

DURATA:

  • 2 Lezioni teoriche
    • Immergersi con una maschera gran facciale di ultima generazione: dettagli, storia e tecnica
    • La comunicazione subacquea
  • 2 lezioni piscina acque delimitate
  • 2 immersioni in acque libere alla profondità massima di 18 metri. Gli esercizi dovranno essere effettuati a una profondità non superiore ai 9 metri. Se nel corso è previsto l’utilizzo dei sistemi di comunicazione si dovrà aumentare di almeno 1 immersioni la parte in acque libere.

 

Non sono ammesse immersioni con DECOMPRESSIONE.

RAPPORTI:

Limiti di addestramento generali riportati nella sezione degli standard SEI
Il rapporto tra allievi e istruttore non deve superare il 4 a 1 e deve essere inferiore qualora nelle sessioni subacquee in acque libere, le condizioni non consentano un buon controllo della classe
Profondità massima 18 metri
Le immersioni non devono essere effettuate in ambienti ostruiti (relitti, grotte, etc) e durante le ore notturne o con scarsa visibilità.

CREDENZIALI:

Full face mask Instructor SEI/PDIC attivo ed assicurato
Per ottenere la certificazione Full Face Mask Instructor, frequentare un corso con l’Instructor Trainer come previsto dagli standard: Full Face Mask Instructor.

ATTREZZATURA:

Maschera Gran Facciale Integrata con accessori appropriati (Valvola integrata di superficie, attacco rapido. Adattatori per la compensazione e Octopus con attacco rapido) Maschera di scorta (maschera normale).
Kit di parti di ricambio.

MATERIALI:

Studente

  1. Testo da seguire:
    1. Immergersi con una maschera gran facciale di ultima generazione: dettagli, storia e tecnica
  2. La comunicazione subacquea
  3. Tabelle di Immersioni in aria SEI

Istruttore

  1. Standard & Procedure SEI per il corso Full Face Mask.

CERTIFICAZIONE:

  1. La certificazione Full Face Mask Diver è rilascia dall’Istruttore una volta terminato il corso
  2. La certificazione viene rilasciata quando l’Istruttore ha compilato, firmato la richiesta di certificazione.

  3. La certificazione viene rilasciata dopo che è stata pagata la quota alla SEI

RINNOVO (NON RICHIESTO)

FORMAZIONE TEORICA:

La formazione in aula richiesta per il programma Full Face Mask diver sarà di almeno 6 ore e riguarderà i seguenti argomenti:

  •  Il subacqueo ed il sistema Neptune

  •  Qualche cenno storico. Le quattro generazioni di maschere granfacciali e le maschere integrate.

  •  La maschera integrata (Elementi che costituiscono una maschera “granfacciale” o “integrata”)

  •  Accessori

  •  Sistema di comunicazione

  •  Quando e perché usare una maschera granfacciale

  •  Utilizzo della maschera

  •  Esercizi da Conoscere.

 

Se durante il corso viene trattata la comunicazione subacquea:

  •  La comunicazione nell’attività subacquea

  •  Parlare sott’acqua

  •  Gli ultrasuoni

  •  Propagazione del suono

  • Come comunicare sott’acqua in modo efficace

  • Esercizi da effettuare per comunicare meglio

  • Immergersi con allievi o subacquei dotati di Sub R.

 

FORMAZIONE IN ACQUE DELIMITATE / PISCINA

La formazione in acque delimitate/piscina richieste per il programma Full Face Mask diver SEI sarà di almeno 2 lezioni e riguarderanno i seguenti argomenti:

LEZIONE 1

  •  Preparazione

  •  Indossaggio e rimozione della maschera

  •  Indossaggio maschera con cappuccio

  •  Sensibilità dell’erogatore e primi impieghi, consumi

  •  Posizione del corpo e conseguenze sulla sensibilità dell’erogatore

  •  Respirazione

  •  Compensazione della pressione nella maschera

  •  Spinta di galleggiamento

  •  Disappannamento e appannamento del visore

  •  Entrare in acqua

  •  Come ci si immerge

  •  Posisizone corretta della testa con maschere integrate

  •  Come si esce dall’acqua

 

LEZIONE DUE

  •  Valvola di superficie (SAV)

  •  Diversi assetti e posizione a testa in giù

  •  Allagare la maschera e svuotarla

  •  Rimuovere la maschera e rindossarla sott’acqua.

  •  Passaggio da maschera granfacciale a maschera ed erogatori convenzionali

  •  Procedura di emergenza con Octopus dotato di attacco rapido

  •  Manutenzione

 

FORMAZIONE IN ACQUE DELIMITATE/PISCINA

La formazione in acque libere richiesta per il programma Full Face Mask diver SEI sarà di minimo 2 immersioni (sarà aggiunta un immersione nel caso in cui si sviluppi i programma relativo alla comunicazione) e riguarderanno i seguenti argomenti:

IMMERSIONE UNO

  • Preparazione

  • Indossaggio e rimozione della maschera

  • Indossaggio maschera con cappuccio

  • Sensibilità dell’erogatore e primi impieghi, consumi

  • Posizione del corpo e conseguenze sulla sensibilità dell’erogatore

  • Respirazione

  • Compensazione della pressione nella maschera

  • Spinta di galleggiamento

  • Disappannamento e appannamento del visore

  • Entrare in acqua

  • Come ci si immerge

  • Posisizone corretta della testa con maschere integrate

  • Come si esce dall’acqua

 

IMMERSIONE DUE

  • Valvola di superficie (SAV)

  • Diversi assetti e posizione a testa in giù

  • Allagare la maschera e svuotarla

  • Rimuovere la maschera e rindossarla sott’acqua

  • Passaggio da maschera granfacciale a maschera ed erogatori convenzionali

  • Procedura di emergenza con Octopus dotato di attacco rapido

  • Manutenzione

 

PARTE INTEGRATIVA PER IL PROGRAMMA SULLA COMUNICAZIONE

  • Prima di immergersi

  • Test di ricetrasmissione prima dell’immersione

  • Regole fondamentali per la comunicazione subacquea

  • Come respirare sott’acqua

  • La respirazione controllata

  • Riduzione della portata in piscina ed ambienti ossigenati

  • Direzionalità della trasmissione

  • Potenza - intelleggibilità – riconoscibilità

  • Test di intelligenza utilizzando il Modified Rhyme Test

  • Qualità della comunicazione subacquea

  • Posizionamento dell’unità SUB T sulla maschera

  • Effetto del cappuccio della muta

  • Esercizi per comunicare al meglio sott’acqua.

     

 

ESAME

Lo studente dovrà superare un esame scritto con il punteggio di 80% delle domande corrette.

 

ABILITAZIONE

Una volta terminato il corso, lo studente sarà in grado di pianificare in modo consapevole un’immersione con l’utilizzo della maschera granfacciale e (se previsto dal corso) dei comunicatori. La profondità massima permessa sarà di 18 metri.

 

Informazioni tratte dagli "Standard & Procedure SEI" che sono a disposizione gratuitamente a tutti gli allievi SEI tramite i nostri Professionisti.

Per qualsiasi delucidazione non esitare a contattare il Professionista SEI più vicino a casa tua.

 

Advanced Nitrox Diver

Questa è una certificazione di Specialità
 

 

 
Advanced Nitrox Diver

 

EXTENDED RECREATIONAL DEEP & ADVANCED NITROX DIVER

 

Area Formazione 18annitek

 

OBIETTIVI DEL CORSO

Obiettivo del corso è l’addestramento del subacqueo ad effettuare immersioni con supervisione utilizzando miscele O2 arricchite ( Nitrox ) con percentuale di O2 dal 21% al 100% ad una profondità massima di 39,6 metri, con ppO2 massima di 1.4 ed in curva di sicurezza. Durante l’addestramento l’istruttore dovrà porre in evidenza i vantaggi e soprattutto i rischi che l’utilizzo di miscele Nitrox dal 21% al 100% comportano sottolineando opportunamente l’accresciuta importanza della gestione della miscela e della pianificazione del profilo di immersione onde garantire SICUREZZA E DIVERTIMENTO. È un ulteriore passo avanti verso nuovi e profondi traguardi, una prima pietra di fondamentale importanza nella costruzione di un subacqueo responsabile e, con la preparazione all’utilizzo di Nitrox oltre il 40%, la necessaria porta di accesso al successivo corso SEI – DEEP NARCOSIS MANAGEMENT.
- Profondità massima 39,6 metri;
- Immersioni in curva di sicurezza senza decompressione;
- Le immersioni devono essere effettuate in ambienti che prevedano accesso diretto alla superficie;
- PpO2 massima 1.4;

REQUISITI:


1) Età minima 18 anni;
2) Questionario medico e Certificato medico agonistico di idoneità all’attività subacquea;
3) Dichiarazione d’intesa compilata e firmata dallo studente;
4) Certificazione RECREATIONAL DEEP DIVER e NITROX DIVER od equivalenti rilasciate da un’agenzia subacquea riconosciuta;
5) Aver effettuato almeno 30 immersioni prima dell’inizio del corso di cui almeno 10 a 30 metri di profondità ed almeno 5 effettuate con miscela NITROX dal 22% al 40% max;
6) Certificazioni raccomandate:
 - BLS Provider
 - OXYGEN Provider
 - First Aid

 - Certificazione DRAM Rescue o equivalente rilasciata da un’agenzia subacquea riconosciuta

7) Superare il test di ammissione al corso con punteggio minimo di 80% di risposte esatte;
8) Se il subacqueo non si immerge da oltre 6 mesi obbligatoria una sessione di ripasso in acque confinate/delimitate ed ulteriori due immersioni in acque libere ad una profondità non superiore a 20 metri

STRUTTURA DEL CORSO:

1) Nr. 6 moduli teorici con ripasso delle conoscenze ed esame finale
2) Nr. 4 immersioni :
 2 entro i 20 metri di profondità;
 1 oltre i 30 metri di profondità;
 1 oltre i 36 metri di profondità ( a discrezione dell’istruttore 1 immersione in acqua bassa per revisione dell’assetto e delle procedure per il lancio del pallone );
* se il corso viene svolto insieme al corso SEI RECREATIONAL DEEP DIVER è prevista un’ulteriore immersione oltre i 30 metri di profondità (ma non oltre i 36 metri) in aria per un totale di 5 immersioni .

CREDENZIALI:

Questo programma può essere insegnato da un SEI SPECIALTY INSTRUCTOR EXTENDED RECREATIONAL DEEP & ADVANCED NITROX in stato attivo ed assicurato. Per ottenere la certificazione SEI SPECIALTY INSTRUCTOR EXTENDED RECREATIONAL DEEP & ADVANCED NITROX l’Istruttore dovrà essere in possesso delle certificazioni Recreational Deep Diver e Nitrox Diver, dimostrare la conoscenza dell’argomento, frequentare il necessario corso con un Instructor Trainer ed aver versato il contributo per la certificazione.

RAPPORTO STUDENTE/ISTRUTTORE


L’istruttore deve avere sempre una supervisione diretta per tutte le immersioni previste nel programma. Deve inoltre registrare sull’apposita cartellina studente lo svolgimento delle lezioni di teoria e delle esercitazioni di analisi delle miscele Nitrox effettuate. Il numero degli studenti durante le immersioni dipende dalle condizioni ambientali presenti ( onde, visibilità, corrente ) in cui, a discrezione dell’istruttore, risulti necessario elevare o mantenere i rapporti numerici ma, in ogni caso, non potrà superare il rapporto massimo Studente/Istruttore di 3 a 1. Durante le sessioni di teoria il rapporto potrà essere elevato a 6 a 1. È comunque raccomandata, durante lo svolgimento delle immersioni, la presenza di un Divemaster o di un Assistant Instructor attivo, assicurato ed in possesso della certificazione EXTENDED RECREATIONAL DEEP & ADVANCED NITROX od equivalente rilasciata da un’agenzia subacquea riconosciuta.

ATTREZZATURA


- Monobombola o bibombola di capacità adeguata allo svolgimento dell’immersione pianificata, provvista di etichetta di analisi e, in presenza di miscele Nitrox oltre il 40 % o nel caso vengano effettuate ricariche per pressioni parziali debitamente pulite a tale scopo.
- Due erogatori indipendenti (primo e secondo stadio) e, in presenza di miscele Nitrox oltre il 40% debitamente puliti a tale scopo, Obbligatorio attacco DIN (non è ammesso l’utilizzo dell’octopus).
- Manometro;
- Profondimetro e timer e/o computer subacqueo;
- Giubbetto equilibratore (GAV) a gonfiaggio pneumatico;
- Coltello subacqueo e taglia sagole;
- Protezione termica adeguata;
- Pallone di volume adeguato e spool con almeno 20 metri di sagola e moschettone;
- Accesso ad analizzatore di ossigeno;
- Lavagna da polso;

Attrezzatura ARA Nitrox dedicata (in rispetto della normativa UNI – EN 13949) per l’allievo.

Attrezzatura ARA Nitrox dedicata (in rispetto della normativa UNI – EN 13949) per l’istruttore.

Analizzatore per l’ossigeno.

TEORIA


- Materiale Allievo : manuale SEI EXTENDED RECREATIONAL DEEP & ADVANCED NITROX, tabelle di immersione ad aria SEI, tabelle di immersione SEI Nitrox 32% e 36%, Log Book;
- Materiale Istruttore : manuale Istruttore SEI EXTENDED RECREATIONAL DEEP & ADVANCED NITROX, tabelle di immersione ad aria SEI, tabelle di immersione SEI Nitrox 32% e 36%, presentazioni Power Point SEI EXTENDED RECREATIONAL DEEP & ADVANCED NITROX, analizzatore di ossigeno.
* se il corso viene svolto insieme al corso SEI RECREATIONAL DEEP i moduli teorici ed il relativo esame devono essere completati prima dell’inizio dei moduli teorici del corso SEI EXTENDED RECREATIONAL DEEP & ADVANCED NITROX.

FORMAZIONE TEORICA


MODULO 1 – LE ATTREZZATURE
- Attrezzature per immersione profonda e ridondanza;
- Attrezzature ossigeno dedicate;
- Configurazione delle attrezzature raccomandata;
Ripasso delle conoscenze e registrazione del completamento del modulo teorico sulla cartellina allievo.

MODULO 2 – LA FISICA
- Ripasso ed approfondimenti sulle leggi che governano la pressione;
- Formule e calcoli relativi all’uso del Nitrox;
Ripasso delle conoscenze e registrazione del completamento del modulo teorico sulla cartellina
allievo.

MODULO 3 – LA FISIOLOGIA
- Narcosi da gas;
- I gas inerti, assorbimento ed eliminazione;
- L’ossigeno;
a) Limite della PpO2,
b) Ipossia,
c) Tossicità dell’ossigeno polmonare,
d) Tossicità dell’ossigeno per il sistema nervoso centrale,
- Il monossido di carbonio e l’anidride carbonica, tossicità e precauzioni,
- I pericoli dell’immersione profonda.
Ripasso delle conoscenze e registrazione del completamento del modulo teorico sulla cartellina allievo.

MODULO 4 – LA PIANIFICAZIONE E LE TABELLE
- Calcolo della “Best Mix” in base all’immersione programmata e pianificazione operativa :
a) Gas necessari (calcolo dei consumi in base all’ICS e corretta percentuale di O2),
b) Limitazioni legate all’utilizzo di Ossigeno,
c) Limitazioni legate all’azoto,
- Calcolo della massima profondità operativa (MOD) con PpO2 massima di 1.4;
- Calcolo della profondità equivalente ad aria (EAD);
- Utilizzo di tabelle generate da computer;
- Utilizzo del computer subacqueo;
- Il sistema di coppia nelle immersioni profonde con Nitrox;
- I pericoli dell’immersione profonda;
- L’analisi della miscela;
a) L’analizzatore funzionamento ed utilizzo,
b) L’etichettatura delle bombole.
* questo modulo di teoria, comprensivo del ripasso delle conoscenze DEVE essere completato prima di effettuare le immersioni nr. 1 e nr. 2.
Ripasso delle conoscenze e registrazione del completamento del modulo teorico sulla cartellina allievo.

MODULO 5 – PROCEDURE DI RICARICA ED ANALISI
- La ricarica e la miscelazione;
a) La ricarica per pressioni parziali,
b) La ricarica con centralina di miscelazione a flusso continuo,
c) La ricarica con membrana.
Ripasso delle conoscenze e registrazione del completamento del modulo teorico sulla cartellina
allievo.


MODULO 6 – IL NITROX E LA DECOMPRESSIONE
- La decompressione d’emergenza;
- Introduzione all’utilizzo del Nitrox in fase de compressiva;
- Introduzione all’utilizzo di ossigeno in fase de compressiva;
- Introduzione alle precauzioni nell’utilizzo di diverse miscele Nitrox per la decompressione.
Ripasso delle conoscenze e registrazione del completamento del modulo teorico sulla cartellina allievo.

ESAME FINALE


- L’esame deve essere completato con una percentuale di risposte esatte minima dell’80%;
- L’istruttore correggerà eventuali risposte sbagliate al fine della completa comprensione degli errori.
* l’esame finale DEVE essere superato prima di effettuare le immersioni nr. 3 e nr. 4 .

ACQUE LIBERE


****A discrezione dell’istruttore si può effettuare un’ulteriore immersione facoltativa MA CALDAMENTE RACCOMANDATA in acqua bassa per revisione dell’assetto e delle procedure per il lancio del pallone all’inizio del programma di acque libere ed il calcolo dell’ICS. DA RIPETERE PRIMA DI OGNI IMMERSIONE: corretta procedura di analisi gas, compilazione modulo immersione SEI/PDIC EXTENDED RECREATIONAL DEEP & ADVANCED NITROX, corretta etichettatura della bombola, programmare (se in uso) il computer subacqueo con la corretta miscela Nitrox, controllo attrezzature proprie e del compagno di immersione, procedure di sicurezza, briefing dell’istruttore.

IMMERSIONE NR. 1 : profondità massima 20 metri con best mix, esercizi da completare :
- In superficie : controllo finale attrezzatura del compagno e “bubblecheck”;
- discesa controllata in assetto;
- SISTEMA DI COPPIA, CONTROLLO RECIPROCO E COMUNICAZIONE;
- assetto neutro sul fondo;
- rispetto assoluto della quota e del tempo di fondo programmati;
- condivisione dell’aria FAA con il compagno mantenendo l’assetto neutro alla profondità massima di 9 mt;
- risalita;
- sosta di sicurezza in assetto neutro;
- al termine della sosta lancio del pallone e risalita;
De briefing e registrazione dell’immersione sul log-book e sulla cartellina allievo

IMMERSIONE NR. 2 : profondità massima 20 metri con best mix, esercizi da completare :
- In superficie : controllo finale attrezzatura del compagno e “BubbleCheck”;
- discesa controllata in assetto;
- SISTEMA DI COPPIA, CONTROLLO RECIPROCO E COMUNICAZIONE;
- assetto neutro sul fondo;
- rispetto assoluto della quota e del tempo di fondo programmati;
- risalita in assetto con condivisione dell’aria FAA con il compagno sino a 6 metri di profondità;
- Gestione dell’erogazione continua dall’erogatore primario con chiusura della rubinetteria e scambio sull’erogatore secondario, da effettuarsi ad una profondità massima di 9 mt;
- lancio del pallone da una profondità di almeno 6 metri;
- sosta di sicurezza con pallone;
- risalita.
De briefing e registrazione dell’immersione sul log-book e sulla cartellina allievo

IMMERSIONE NR. 3 : profondità minima 30 metri con best mix, esercizi da completare :
- In superficie : controllo finale attrezzatura del compagno e “BubbleCheck”;
- discesa controllata in assetto;
- SISTEMA DI COPPIA, CONTROLLO RECIPROCO E COMUNICAZIONE;
- assetto neutro sul fondo;
- utilizzo del reel per navigazione in orizzontale per almeno 15 mt e rientro con raccolta
ordinata della cima;
- rispetto assoluto della quota e del tempo di fondo programmati;
- risalita;
- lancio del pallone da una profondità di almeno 6 metri;
- sosta di sicurezza con pallone;
- risalita.
De briefing e registrazione dell’immersione sul log-book e sulla cartellina allievo.
* se il corso viene svolto insieme al corso SEI RECREATIONAL DEEP prevista un’ulteriore immersione oltre i 30 metri di profondità ma comunque entro i 36 metri in aria.

IMMERSIONE NR. 4 : profondità minima 36 metri (max 39,6 metri) con best mix, esercizi da completare :
- In superficie : controllo finale attrezzatura del compagno e “BubbleCheck”;
- discesa controllata in assetto;
- SISTEMA DI COPPIA, CONTROLLO RECIPROCO E COMUNICAZIONE;
- assetto neutro sul fondo;
- rispetto assoluto della quota e del tempo di fondo programmati;
- esercizi di calcolo, nodi ed orientamento;
- risalita;
- sosta di sicurezza in assetto neutro;
- al termine della sosta lancio del pallone e risalita.
De briefing e registrazione dell’immersione sul log-book e sulla cartellina allievo


CERTIFICAZIONE


Una volta che l’allievo ha completato con sicurezza ed efficienza tutte le acque libere previste dimostrando maturità e giudizio nella pianificazione, preparazione e condotta delle stesse l’Istruttore può procedere alla certificazione.

Informazioni tratte dagli "Standard & Procedure SEI" che sono a disposizione gratuitamente a tutti gli allievi SEI tramite i nostri Professionisti.

Per qualsiasi delucidazione non esitare a contattare il Professionista SEI più vicino a casa tua.

Recreational Deep Diver

Questa è una certificazione di Specialità
 

 

 
Recreational Deep Diver

 

RECREATIONAL DEEP DIVER

 

Area Formazione Corso adatto a tutte le età.

 

OBIETTIVI DEL CORSO


Questo corso è stato progettato per far familiarizzare i subacquei con la pianificazione e l’organizzazione dell’immersione profonda al fine di acquisire le abilità, le conoscenze, le procedure e le tecniche necessarie per conoscere eventuali problemi per evitare i pericoli legati all’immersione oltre i 30 metri. Questo programma è stato inteso per servire come introduzione, sicura
e supervisionata, all’immersione più profonda entro i limiti dell’immersione ricreativa. L’addestramento deve enfatizzare il divertimento e la sicurezza.

REQUISITI

  1. Età minima 18 anni,
  2. Questionario medico e Certificato medico d’idoneità all’attività subacquea.
  3. Dichiarazione d’intesa compilato e firmato dallo studente,
  4. Certificazione Open Water Diver, Open Water Plus, Advanced open water diver Level 2 o Level 3, o certificazioni equivalente rilasciata da agenzia subacquea riconosciuta,
  5. Aver effettuato 25 immersioni prima di iniziare il corso con almeno 5 tra i 20 e i 30 metri.
  6. Certificazioni raccomandate:
    1. Essere in possesso delle certificazioni attive per il BLS provider e Oxygen provider,
  7. Superare il test per l’accesso al corso con punteggio minimo di 80% di risposte esatte,
  8. Se il subacqueo non si immerge da oltre 6 mesi la parte in piscina dovrà essere obbligatoriamente eseguita e bisognerà aggiungere due immersione in acque libere minimo, di ripasso da effettuarsi ad una profondità non superiore ai 20 metri. (minore se l’istruttore lo riterrà opportuno).

CREDENZIALI


Questo programma può essere insegnato da:

  • SEI Specialty Instructor Recreational Deep, attivo e assicurato.
  • Per ottenere la certificazione, l’Istruttore dovrà dimostrare la
    conoscenza dell’argomento e pagare il contributo per la certificazione.
    • Profondità massima 36 metri
    • Immersioni che non prevedano decompressione.
    • Le immersioni non devono essere effettuate in ambienti ostruiti (relitti, grotte, etc).
  • Allievo: Guida all’immersione profonda.
  • Istruttore: Guida per l’Istruttore all’immersione profonda.
  • Facoltativa – 2 lezioni in piscina/acque delimitate (obbligatorie se inattivo da sei mesi o più);
  • Facoltativa – 2 lezioni in acque libere profondità max. 20 mt ( obbligatorie se inattivo da sei mesi o più).
  • 2 immersioni in acque libere minimo;
  • Quiz con il superamento 80%;
  • Pianificazione dell’immersione: tempo, profondità, obiettivi, procedure di sicurezza, procedura della perdita del compagno, etc.,
  • Calcolo dei consumi,
  • Assemblare le attrezzature,
  • Buddy check,
  • Entrata,
  • Discesa,
  • Comunicazione,
  • Assetto,
  • Gas di ritorno,
  • Risalita,
  • Tappa di sicurezza,
  • Uscita,
  • Smontaggio attrezzatura,
  • Compilazione del log book,
  • Pianificazione dell’immersione: tempo, profondità, obiettivi, procedure di sicurezza, procedura della perdita del compagno, etc.
  • Calcolo dei consumi,
  • Assemblare le attrezzature,
  • Buddy check,
  • Entrata,
  • Discesa,
  • Comunicazione,
  • Assetto,
  • Gas di ritorno,
  • Risalita,
  • Tappa di sicurezza,
  • Uscita,
  • Smontaggio attrezzatura,
  • Compilazione del log book,

RAPPORTO STUDENTE/ISTRUTTORE

L’istruttore deve avere sempre una supervisione diretta per tutte le immersioni previste nel programma. Il numero degli
studenti durante le immersioni dipende dalle condizioni ambientali quali onde, correnti e scarsa visibilità e comunque in tutte quelle situazioni nelle quali è necessario mantenere ed elevare la sicurezza e comunque non potrà superare il
rapporto massimo Studente/Istruttore 4 a 1.

Il rapporto potrà aumentare fino a 6 a 1 se durante le immersioni l’Istruttore utilizzerà un Divemaster o un Assistant Instructor attivo ed assicurato.

ATTREZZATURA


Gli studenti devono utilizzare l’attrezzatura ARA minima prevista negli standard, è obbligatorio per questo tipo d’immersione l’uso di due erogatori primo stadio e due secondo stadio. (raccomandato l’attacco DIN). (Non è ammesso l’utilizzo dell’octopus)

lauriola 


SVOLGIMENTO DEL CORSO

Panoramica del Corso

Materiali

SESSIONI DUE PER UN TOTALE DI 4 ORE

SEZIONE IN PISCINA

SESSIONI IN ACQUE LIBERE

ESAME SCRITTO


CERTIFICAZIONE


La certificazione “RECREATIONAL DEEP Diver ” è rilasciata una volta completato il corso.

Per il rilascio della certificazione l’istruttore deve completare la
richiesta di certificazione e pagare la quota prevista.


RINNOVO


Per questo programma non è previsto alcun rinnovo.

OBIETTIVI DEL PROGRAMMA DI SPECIALITA’

Migliorare la conoscenza e l’abilità acquisite durante il corso AOWD (Advanced Open Water Diver), affrontando con maggior sicurezza le immersioni profonde. Capire gli effetti psicofisici nell’immersione subacquea per pianificare l’immersione profonda.


LEZIONI TEORICHE

Immersione profonda,

Preparazione dell’attrezzatura e utilizzo di attrezzature speciali,

La fisica nell’immersione profonda,

La narcosi d’azoto,

Ipercapnia,

Patologie da decompressione,

Pianificazione dell’immersione profonda – calcolo dei consumi,

Rischi dell’immersione profonda,

Le tabelle di decompressione,

Le tappe di sicurezza e le procedure di decompressione d’emergenza.

Primo soccorso nell’emergenze subacquee.


PISCINA

Facoltativa: E’ suggerita nei casi in cui si voglia fare eseguire un addestramento preliminare od esercizi di ripasso.

Obbligatoria: Se il corso segue un periodo d’inattività di sei mesi o oltre.


OBIETTIVO
Introdurre le tecniche di base per l’immersione profonda prima di effettuare le sessioni in acque libere. La piscina è il luogo adatto per fare eseguire i percorsi complicati che altrimenti richiederebbero molto tempo e più difficoltà in acque libere.

Iniziando quindi il corso con la piscina si ottimizza il tempo e si otterranno migliori risultati in acque libere.


ESERCIZI PISCINA (suggerimenti)

Vestizione in spazi ristretti

Tecniche di assetto.

Ripasso degli esercizi OWD (Risalite di emergenza, condivisione da FAA, etc.)



ESERCIZI ACQUE LIBERE

OBIETTIVO.
Nell’immersione profonda i rischi aumentano e pertanto l’allievo deve pianificare attentamente questa immersioni:


1° IMMERSIONE: Profondità massima 30 metri


2° IMMERSIONE: Profondità massima 36 metri



PROVE D’ESAME

Per essere certificati gli allievi devono superare il test scritto con un punteggio minimo pari all’80%.

Le domande sbagliate dovranno essere corrette al fine della completa comprensione degli errori.


ABILITAZIONI


Questa specialità vale come esperienza formativa e abilita alle immersioni alla profondità massima dei 36 metri entro i limiti di non decompressione.

PS: Un ringraziamento al nostro Trainer Luigi Lauriola autore di questa specialità.

Informazioni tratte dagli "Standard & Procedure SEI" che sono a disposizione gratuitamente a tutti gli allievi SEI tramite i nostri Professionisti.

Per qualsiasi delucidazione non esitare a contattare il Professionista SEI più vicino a casa tua.

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